Nikon e fotografia live: la mia intervista esclusiva su N Photography

Fotografo di concerti Nikon pubblicato su N-Photography – Vincenzo Tasco

Il mio mondo tra musica, backstage e fotografia live raccontato su N Photography. Un viaggio con Nikon sempre al collo, fatto di verità, rispetto e visione.

C’è una soddisfazione che va oltre la visibilità, oltre i numeri e oltre i social.
È quella di aprire una rivista di carta, sentirne il profumo e trovarci il proprio nome, la propria storia, il proprio lavoro.

Essere pubblicato su N Photography — la rivista di fotografia Nikon tra le più lette in Italia, edita da Sprea Editori — è qualcosa che va oltre un semplice articolo.
È un riconoscimento che arriva da un mondo che parla il mio stesso linguaggio: quello della fotografia come racconto, come rispetto per ciò che accade davanti all’obiettivo.

Nel numero 130 della rivista viene raccontata la mia esperienza come fotografo di concerti, con particolare attenzione al backstage, alla fotografia live e al ruolo fondamentale che le fotocamere Nikon hanno nel mio lavoro quotidiano.


La musica come visione fotografica

La musica è movimento, luce, sudore, pelle d’oca. Fotografarla significa entrare in sintonia con qualcosa che cambia continuamente.

In un concerto tutto è instabile: l’illuminazione, la posizione degli artisti, l’energia del pubblico.
Eppure proprio da questa instabilità nasce la fotografia live. Il compito di un fotografo di concerti è trasformare quel caos in immagine.

Da anni affido il mio lavoro a Nikon.
Uso reflex come Nikon D6, D850 e D3s per la loro affidabilità nelle condizioni di luce più difficili, e oggi lavoro con entusiasmo anche con la nuova Nikon Z6 III, una fotocamera che rappresenta il futuro della fotografia live: veloce, leggera e incredibilmente reattiva.


Backstage e rispetto degli artisti

Nel mio lavoro fotografare non significa solo inquadrare. Significa ascoltare l’atmosfera e capire il momento giusto.

Questo vale soprattutto nei backstage, luoghi carichi di tensione e concentrazione. Prima di salire sul palco ogni artista vive un momento molto personale.

In quei momenti io sono presente ma discreto. Osservo, aspetto, rispetto. È così che nasce la fiducia, ed è proprio quella fiducia che permette di raccontare immagini autentiche.


Il mio kit Nikon per fotografare concerti

Nel corso della mia carriera ho utilizzato molte configurazioni tecniche, ma oggi il sistema Nikon rappresenta perfettamente la mia idea di fotografia.

  • Nikon D6 per velocità e affidabilità nelle situazioni più complesse.
  • Nikon D850 per la definizione e la qualità delle immagini.
  • Nikon Z6 III per la flessibilità e la fotografia live di nuova generazione.

Con queste fotocamere posso reagire rapidamente a qualsiasi situazione, dalla luce del palco al caos di un festival musicale.


Fotografo di concerti in Italia

Negli anni ho raccontato festival, concerti e backstage di molti artisti della scena italiana, tra cui Guè, Boomdabash, Lazza e Rose Villain.

Il mio lavoro come fotografo di concerti nasce dall’incontro tra musica, luce e narrazione visiva. Dai festival estivi ai club live, il mio obiettivo è catturare l’energia del momento e trasformarla in immagini autentiche.


Una tappa, non un traguardo

La pubblicazione su N Photography è una tappa importante del mio percorso, ma non è un punto di arrivo.

Ringrazio la redazione della rivista e Sprea Editori per aver raccontato il mio lavoro, ma soprattutto ringrazio chi ogni giorno mi affida il racconto visivo della musica.

Con una Nikon al collo continuerò a cercare la verità delle emozioni. Perché ogni fotografia può diventare memoria viva.


Vuoi leggere l’articolo?

L’articolo completo è pubblicato nel numero 130 della rivista N Photography, disponibile nelle edicole italiane.

E se anche tu credi che la fotografia sia un atto di ascolto, ci incontreremo.
Davanti al palco. O dietro. Ma sempre con una Nikon tra le mani.

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