Il 5 agosto 2025 ho avuto l’onore di curare fotograficamente uno degli eventi più attesi dell’estate italiana: Sfera Ebbasta live al Parco Gondar di Gallipoli, per il Sottosopra Festival. Un appuntamento che da settimane faceva parlare di sé, un concentrato di energia, musica e passione che ha trasformato la notte salentina in un’esperienza indimenticabile.
Non si è trattato di una semplice serata di musica: è stato un racconto visivo dal primo all’ultimo istante, un lavoro che ho seguito personalmente dall’apertura dei cancelli fino alla chiusura del festival.
L’Inizio: l’apertura cancelli e l’attesa del pubblico
Ore 19:00. Il sole stava ancora calando su Gallipoli quando mi sono posizionato nei pressi dell’ingresso del Parco Gondar. L’atmosfera era già elettrica: gruppi di amici in fila, cappellini colorati, occhiali da sole e quella tipica emozione che precede un grande concerto. La mia missione era chiara: documentare non solo il live, ma l’intera esperienza del pubblico.

Dietro le quinte: la preparazione del palco
Poco prima dell’inizio del concerto, mi sono spostato nei pressi del backstage. Qui, i tecnici e lo staff del Sottosopra Festival erano al lavoro per perfezionare ogni dettaglio: dalle luci alle casse, dalla console del DJ set di apertura ai microfoni per Sfera. Ogni grande evento è una macchina complessa, e fotografare questi momenti significa catturare la vera anima dello spettacolo.

L’entrata in scena di Sfera Ebbasta
Alle 22:30 circa, le luci si sono abbassate. Il boato del pubblico ha annunciato l’arrivo di Sfera Ebbasta. Con il microfono in mano e il suo inconfondibile stile, è salito sul palco dando il via a un’ora e mezza di pura energia.

Ospiti speciali: Elodie e Drefgold
La serata è diventata ancora più memorabile con l’arrivo di Elodie, che ha portato sul palco la sua voce inconfondibile e la sua presenza magnetica. Il pubblico è esploso in un’ovazione non appena è apparsa, trasformando il Parco Gondar in un mare di luci e cori.
Subito dopo, Drefgold ha infiammato la folla con il suo flow diretto e travolgente, regalando momenti di pura connessione con i fan. La loro presenza ha arricchito lo spettacolo di Sfera, creando momenti unici che ho avuto il privilegio di immortalare.

Il live: ritmo, interazione e momenti iconici
Il concerto è stato un alternarsi di hit storiche e brani più recenti, con il pubblico che cantava a squarciagola ogni parola. Da fotografo, non mi sono limitato alle classiche foto frontali: ho cercato inquadrature diverse, passando dalla platea al backstage, dai dettagli degli strumenti alle riprese dall’alto che mostravano la folla in delirio.

Il pubblico: cuore pulsante della serata
Il Sottosopra Festival non è solo artisti sul palco: è fatto soprattutto di persone che lo vivono. Ho dedicato molta attenzione a catturare le reazioni del pubblico: occhi chiusi, corpi in movimento, coppie che ballavano abbracciate, gruppi di amici che cantavano in coro.
La chiusura: dal palco vuoto ai ricordi che restano
Quando le ultime note hanno riempito il cielo estivo di Gallipoli, il palco ha iniziato lentamente a svuotarsi. Gli addetti smontavano le attrezzature, il pubblico defluiva ancora carico di energia e soddisfazione. Ho scattato fino all’ultimo, anche mentre le luci si spegnevano e il Parco Gondar tornava silenzioso.
Il valore di un racconto fotografico completo
Seguo eventi musicali da anni e sono convinto che il lavoro di un fotografo non sia semplicemente “fare foto belle”, ma costruire un racconto coerente. Il live di Sfera Ebbasta al Parco Gondar per il Sottosopra Festival è stato un esempio perfetto di come la fotografia possa trasformare un concerto in un ricordo indelebile.
Ringraziamenti
Un grazie speciale va all’organizzazione del Sottosopra Festival per avermi affidato la cura fotografica di questo evento e a Thaurus per la fiducia e la collaborazione. Lavorare con realtà così professionali è sempre un privilegio e una fonte di ispirazione.
Contatti
📸 Vincenzo Tasco – Fotografo Concerti & Live Events
🌐 fototasco.it
📧 info@fototasco.it